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Canosa Calcio, un pareggio che sa di vittoria: rossoblù in finale play-off

La formazione canosina pareggia 1-1 contro il Borgorosso Molfetta ed in virtù del miglior piazzamento, approda in finale play-off dove ad attenderla ci sarà il Manfredonia

Calcio
Canosa lunedì 06 maggio 2019
di Sabino Del Latte
Canosa calcio
Canosa calcio © n.c.

Era forse da un po’ troppo tempo che la città di Canosa avrebbe voluto vivere emozioni del genere. Uno stadio pieno zeppo di gente, tanto entusiasmo, voglia di stupire ed entusiasmare ed una squadra che per circa 120’ di gioco ha battagliato anche quando forse le gambe non reggevano più.

E’ stato gettato il cuore oltre l’ostacolo, oltre ogni limite possibile ed immaginabile ed è stato possibile comprendere dalla tribuna in maniera molto evidente, come tutta la rosa a disposizione di mister Gianluigi Trallo fosse concentrata e conscia di poter raggiungere un obiettivo tanto desiderato dal mai dimenticato presidente Pietro Basile. Ieri, la sua “creatura” ha trovato il suo totale compimento ed in fondo, è bello immaginare come anche egli da lassù abbia festeggiato il sopraggiungere di questa finale play-off.

In fondo, è come se lui ieri fosse fra noi a gioire insieme ai suoi ragazzi e alla sua società. Pietro sarebbe stato molto felice di tutto ciò e il neo-presidente nonché nipote Giuseppe Tedeschi nonostante la difficoltà dell’incarico, è riuscito a portare a termine ciò che suo zio avrebbe tanto voluto ottenere.

Ma, per quanto la stagione stia quasi per terminare, c’è ancora una partita da disputare, la più importante della stagione: la finale play-off. Domenica prossima infatti, presso lo stadio “Miramare”, il Canosa Calcio affronterà il Manfredonia in uno scontro che prevede già tante scintille ed emozioni e che potrà eventualmente essere in caso di vittoria, la ciliegina sulla torta.

Prima però di parlare della finale di domenica prossima, è necessario illustrare quanto accaduto ieri in un match molto intenso e combattuto. I rossoblù l’hanno spuntata ai supplementari grazie ad un pareggio che in virtù del loro miglior piazzamento in classifica rispetto al Borgorosso Molfetta, li ha proiettati così in finale.

La sofferenza è stata tanta ma per i nostri beniamini i voti in pagella non possono essere che alti soprattutto in fase difensiva. Monumentale è stata la retroguardia canosina con Abruzzese su tutti che è riuscito ad alzare un vero e proprio muro con numerosi interventi fondamentali e tanta grinta e costanza.

Capitan Landolfi, al rientro della squalifica, ha dimostrato quanto la sua esperienza sia importante per questa squadra e nei momenti di difficoltà, è riuscito da buon leader a caricarsi la squadra sulle spalle, amministrando il gioco in mezzo al campo dove minuto dopo minuto, si faceva sempre maggiore la pressione degli ospiti.

Merita citazione anche Crisantemo che dopo aver disputato degli ottimi tempi regolamentari, al 108’ del secondo tempo supplementare, si è reso protagonista di una parata strepitosa che è valsa una rete.

Sugli scudi sono stati anche gli attaccanti e quindi sia Ardito che Caputo, con quest’ultimo apparso in buona condizione e che con il suo solito lavoro “sporco” ha fatto respirare la squadra, senza dimenticare i 120’ di gioco giocati senza fermarsi mai un attimo sia in fase offensiva e sia in fase difensiva.

Anche il fuoriclasse della squadra Checco Loconte è riuscito a farsi valere grazie alla sua tecnica e alla sua velocità ed insieme a lui, anche Valentino non è stato da meno in mezzo al campo. Il plauso più importante però va a mister Gianluigi Trallo che è riuscito ad assemblare e ad amalgamare questa squadra, migliorandola giorno dopo giorno e riportando tanto entusiasmo intorno al Canosa Calcio in occasione del suo 70° anniversario.

I rossoblù sono scesi in campo con un 4-3-1-2 con Crisantemo fra i pali, linea difensiva a quattro composta da Dattoli, Abruzzese, Manasterliu e Cardinale, centrocampo con Landolfi, Valentino e Lops e con Loconte alle spalle di Caputo e Ardito. Il Borgorosso Molfetta dell’ex Cosimo Leonino è sceso in campo invece con un più spregiudicato 4-2-3-1 con Castagno in porta, difesa a quattro composta da Messina, Petrone, D’Ambrosio e De Ceglia, centrocampo con Grilli e Lucarelli e con Di Giovinazzo, Paparella e Campanale alle spalle di Cubaj. Fin dalle prime battute, il Canosa fa capire le sue intenzioni e non a caso, i primi dieci minuti di gioco, vedono i rossoblù molto propositivi in fase offensiva con un ottimo possesso palla.

Il Borgorosso Molfetta però dal canto suo, non sta a guardare e al 10’ Paparella su cross di Di Giovinazzo manda di testa al lato. Il match vede così un sostanziale equilibrio con le due compagini che si studiano fino al 22’ quando Caputo viene atterrato in area, procurandosi così un calcio di rigore fra le proteste dei molfettesi.

Dal dischetto si presenta Loconte che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi sull’1-0 fra l’apoteosi del pubblico di casa. I rossoblù, galvanizzati dalla rete, prendono coraggio e al 27’ Caputo dopo una grande sponda di Loconte, calcia alto sulla traversa.

Un minuto dopo tornano a farsi pericolosi gli ospiti con Cubaj che da lunga distanza, per poco non inganna Crisantemo mentre al 37’ l’ex Di Giovinazzo in piena area di rigore a due passi dal portiere di casa, calcia fuori sprecando una ghiotta occasione.

Terminata la prima frazione di gioco, la ripresa si apre con un maggiore possesso palla dei molfettesi che alzano il proprio baricentro ed iniziano ad imporre la propria supremazia territoriale. Tuttavia, di veri pericoli gli ospiti non ne riescono a creare ed anzi al 60’ Caputo per poco non sfiora l’euro-gol con una conclusione da fuori area.

Al 64’ tocca a Loconte farsi vivo dalle parti di Castagno mentre al 76’ è monumentale Crisantemo nel dire di no a Paparella, sventando così al contempo un enorme pericolo. La partita sembra procedere sui giusti binari fino all’80’ quando da calcio di punizione, il Borgorosso Molfetta non trova la rete del pareggio con Lucarelli che gela il “San Sabino”.

Allo scadere inoltre, in Zona Cesarini, Somma di testa su cross di D’Ambrosio vanifica un’occasione che avrebbe messo in cassaforte la finale e così dopo novanta minuti intensi, si va ai tempi supplementari. Il primo supplemento vedrà esprimere da entrambe le compagini tanto nervosismo e gioco scorretto,mentre il secondo tempo supplementare vedrà prima Crisantemo al 108’ salvare il risultato con un miracolo, durante mister Trallo essere espulso per proteste e dopo ancora Somma al 118’ sprecare la palla che avrebbe potuto mettere la partita in ghiaccio.

Al fischio finale però, è festa per il Canosa Calcio con il proprio pubblico accorso numeroso al “San Sabino” per sostenere i propri beniamini. Tanta l’allegria e la soddisfazione dopo alcuni anni avari di emozioni eppure, non è ancora finito tutto perché domenica prossima, il Canosa sarà chiamato a giocare il match più importante della stagione, una finale che riserverà sicuramente tante emozioni e colpi di scena e che sarà sicuramente vietata ai deboli di cuore.

In conclusione, a coronamento di questa meravigliosa giornata per lo sport canosino, vorrei terminare questo articolo con una frase di Antoine de Saint Exupery che così recita:” Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà”. Insomma, ora più che mai bisogna solo crederci fino in fondo, ci vorrà un’impresa è vero ma nulla è impossibile perché, in fondo, il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni.


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