Calcio A5

Prima sconfitta stagionale per la Playled Canosa a Cisternino termina 5-2

Premiata la maggiore caparbietà dei padroni di casa

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Canosa domenica 10 gennaio 2021
di sabino del latte
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Prima sconfitta stagionale per i ragazzi di mister Lodispoto che in quel di Cisternino cedono il passo ai padroni di casa dell’Itria Football Club per 5-2. Come pronosticato alla vigilia, l’incontro ha visto entrambe le compagini sfidarsi a viso aperto senza fare dei tatticismi la solita retorica. Nonostante una prestazione discreta, il sodalizio canosino è costretto a capitolare di fronte ad una compagine ben messa in campo e più caparbia in molteplici fasi di gioco. La qualità dei singoli, sia da una parte che dall’altra, ha dato vita ad un vero e proprio spettacolo per il futsal seppur in parte rovinata da qualche decisione arbitrale piuttosto discutibile. Le due squadre si rispettano e così, dopo una prima fase di studio, iniziano le emozioni.

L’Itria mette subito le cose in chiaro e prima Bruno e poi Araujo impegnano Saulle costretto in entrambe le circostanze a rifugiarsi in angolo. La Playled Canosa cerca di reagire ma minuto dopo minuto la sensazione è che i cistranesi abbiano una maggiore freschezza atletica. Ancora Araujo ci prova con un pallonetto mentre dall’altra parte è Pacheco a suonare la carica prima con una punizione che per poco non beffa l’estremo difensore di casa e poi con una combinazione rapida che lo porta alla conclusione da posizione defilata, trovando l’opposizione in uscita del sempre presente Micoli. A sbloccare l’incontro ci pensa però Bruno che recupera palla e con un destro dalla lunga distanza, toglie la ragnatela dall’incrocio portando i suoi in vantaggio sull’1-0. I rossoblù provano a prendere le contromisure e al secondo vero e proprio affondo di giornata, pareggiano con Termine che sfrutta una respinta della retroguardia di casa e insacca da due passi per l’1-1. Bruno e compagni però intensificano il proprio pressing offensivo prontamente premiato a due minuti dalla fine da Baldassarre che sfrutta al meglio l’assist dalla destra di Passiatore per il 2-1. L’Asd Canosa A5 non si scoraggia e ancora Termine, sugli sviluppi di angolo, colpisce al centro dell’area imbucando Micoli per il 2-2. Conclusasi la prima frazione di gioco, i secondi venti minuti si aprono con un’Itria votata all’attacco che sbatte però con Fanelli e Araujo su Saulle, pronto e reattivo nel sbarrargli la strada in più di una circostanza. Gli uomini di Lodispoto faticano e Baldassarre per poco non realizza la rete del nuovo vantaggio, vedendosi il proprio tentativo su punizione neutralizzato dal palo. La mole di gioco di capitan Bruno e compagni però viene premiata con la rete di Ricci che insacca sotto l’incrocio una corta respinta della difesa canosina per il 3-2. Il sussulto degli ospiti si materializza prima con Josè David che sfiora l’incrocio dei pali e poi con Firanczyk che perde l’attimo della battuta anche per merito di Micoli. Mister Lodisposto si gioca la carta del quinto di movimento che non viene però premiata, con Bruno che a porta vuota realizza il 4-2. Pochi minuti dopo, la Playled Canosa resta in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Pacheco e Araujo sfrutta al pieno l’opportunità, realizzando in contropiede la rete del definitivo 5-2. Piangere sul latte versato risulta essere inutile e deleterio e al di là di quelle che possono essere le interpretazioni arbitrali alquanto discutibili, sarà necessario ricaricare subito le pile. Il campionato è ancora lungo e una sconfitta non può mettere in discussione quanto di buono fatto vedere, almeno fino a questo momento, dalla Playled Canosa. Complice la vittoria delle Aquile Molfetta per 6-2 contro il Mirto, i rossoblù vengono raggiunti in testa alla classifica da quest’ultimi a quota 19 punti. Sconfitta invece fra le mura amiche il Futsal Bitonto che resta a 16 punti in virtù del k.o contro la Diaz per 4-7.  Prossimo impegno per la società del patron Lamonaca sabato prossimo in casa del Torremaggiore con un chiaro leitmotiv quale quello della pronta ripartenza. Nulla è perduto, ora più che mai riavvolgere il nastro è l’obiettivo primario.

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