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Colpaccio della Playled Canosa: sbancato il campo della capolista Molfetta 1-2

Il resoconto della partita

Altri Sport
Canosa lunedì 21 dicembre 2020
di Sabino Del Latte
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Nello sport USA c’è un concetto molto caro a tanti commentatori “gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese fanno vincere i campionati”. Non sappiamo se i ragazzi della Playled Canosa amino questa filosofia, ma una cosa è certa: la difesa è stata grande protagonista.

Ancora privo di La Rocca, Mr. Lodispoto sceglie Saulle, Pacheco, Josè David, Termine, Firanczyk. Mr. Rutigliani senza Dell’Olio inizia con Lopopolo, Di Benedetto, Pedone, Ortiz, Reyno.

Squadre che si rispettano e si temono, ne viene fuori un primo tempo tattico. Canosa che tiene il ritmo basso, fa girare palla e cerca il momento chirurgico per colpire. Molfetta che si adegua al canovaccio scelto da Mr. Lodispoto. Calcettisti che peccano di precisione nei primi minuti, ma una volta aggiustata la mira sia Lopopolo, due volte pronto su Firanczyk, che Saulle, su Di Benedetto e Reyno, rispondono presente. Le reti inviolate sono il risultato di un futsal organizzato e di qualità messo in mostra dalle due squadre.

Sceneggiatura del secondo tempo che vede il Molfetta iniziare in maniera diversa, più incisiva e decisa.

Reyno si lascia ipnotizzare da Saulle e Ortiz centra il palo. Ancora Ortiz chiama Saulle, ma il portierino risponde presente. Il momento sembra propizio per i molfettesi che aumentano il volume del gioco, ma lasciano spazio alle ripartenze Canosine, ma prima Josè David e poi Firanczyk non capitalizzano.

Il copione, però, riserva ancora tante sorprese. Pacheco trova il suo primo gol Italiano con un missile terra-aria all’incrocio che buca Lopopolo. Vantaggio ospite che ammutolisce il Palapoli, doppio giro di orologio e la nuova scena prevede il rigore Molfetta. Duello rusticano tra Di Benedetto e Verderosa, altro under canosino, e vittoria del palo che dice no.

Playled che prende coraggio, Lopopolo dice no su Jose David, ma la nostra storia prevede ancora emozioni. Sugli sviluppi di fallo laterale Termine sbuca dal nulla e segna il raddoppio. La ciliegina sulla torta di una settimana da incorniciare dopo la nascita della piccola principessa.

Il raddoppio arriva come un gancio, ma il Molfetta non va a tappeto. L’espulsione severa di Angiulli regala un finale thriller, ma il Fort Alamo canosino cade solo a 12 secondi dalla fine.

Molfetta è espugnata, la vetta è agganciata, ma il campionato è una lunga corsa a tappe e il nostro romanzo è ancora tutto da scrivere, però sussuriamolo: può essere una bella storia.

 

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