la dichiarazione dell'attore

Bonisoli a Canosa, Banfi: "Non potrò esserci ma il mio impegno per la città è attivo"

Tra le sue 'battaglie' già annunciate, quella per la promozione di Canosa a patrimonio dell'Unesco

Politica
Canosa venerdì 17 maggio 2019
di La Redazione
Lino Banfi
Lino Banfi © F. Mancini

Lo avevamo già annunciato ed ora è ufficiale: circa un mese fa è stato nominato per rappresentare l’Italia nella Commissione nazionale dell'Unesco. Banfi, come si legge in un comunicato dell'agenzia AGI, racconta di volersi mettere a disposizione per ciò che potrà servire. Tra le sue 'battaglie' già annunciate, c'è quella per la promozione di Canosa a patrimonio dell'Unesco. Banfi in realtà è nato ad Andria, ma dall'età di 3 anni ha vissuto nella nostra cittadina e ripete che la questione non nasconde alcun campanilismo: "Non vorrei che la gente pensasse che fosse un interessamento 'pro domo sua' perché in realtà Canosa era stata segnalata all'Unesco anni fa, io devo rimettere insieme i pezzi. Sin da bambino la chiamavano la piccola Roma perché anche Canosa è fondata su 7 colli e ha tra le altre cose tombe greche, un museo stupendo con vasi stupendi che furono visitati anche dal principe di Montecarlo".

Banfi vive a Roma da anni ormai anche se proprio il suo dialetto pugliese, esasperato ad arte, ha fatto la sua fortuna. E quando può torna nella città dove è cresciuto: "A Canosa vive la mia vecchia sorella di 91 anni e io ogni tanto vado, anche per sentire il profumo delle verdure fresche, indispensabile per me, e così me le riporto a casa".

A Canosa ci sarà oggi, 17 maggio, anche il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ma Banfi non potrà esserci: "Mi sarebbe piaciuto esserci ma devo fare un 'kecthup', come dico io" a intendere un check up di controllo. "Bonisoli l'ho incontrato una volta, una persona davvero gradevole", racconta. Poi lancia un 'monito' ai pugliesi: "Vorrei far capire ai miei concittadini, e questo lo dirò quando andrò, che noi dobbiamo fare di tutto per meritarci questa cosa, dobbiamo essere coesi tra di noi perché purtroppo in Puglia è radicato il 'nemo profeta in patria' e si è competitivi su tutto, dai taralli agli agriturismi. E invece dobbiamo fare come nel nord, avere maggiore solidarietà, per prepararci ad accogliere i turisti sempre nel migliore dei modi. Quando andrò a Canosa mi metterò a disposizione, cercherò di essere utile, di parlare con il sindaco...".

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