Dal Palazzo di Città

Immobili invenduti, Farfalla: "IMU ingiusta". Maggioranza ignora emendamento

Canosa prima di tutto: " La maggioranza conferma nei fatti, ancora una volta, una netta chiusura ad ogni proposta dell’opposizione"

Politica
Canosa domenica 10 gennaio 2021
di La Redazione
Palazzo di Città
Palazzo di Città © nc

Nel corso del consiglio comunale svolto in data 28/12/2020, il capogruppo della Lista Civica Canosa Prima di Tutto ha presentato un emendamento alla proposta deliberativa n.90 del 16/12/2020 che per oggetto aveva l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021.

Nella delibera la Giunta a 5 stelle riproponeva un‘aliquota IMU dello 0,1 per cento (introdotta nel 2020 dal Governo dello stesso colore) da applicare ai così detti immobili merce e cioè quegli immobili che le imprese edili edificano e destinati alla vendita, rimasti invenduti.

“Ho ritenuto opportuno emendare la delibera - ha esordito il capogruppo dott. Fabio Farfalla -  chiedendo l’azzeramento dell’aliquota, considerato che il flusso finanziario in entrata è irrilevante al fine dell’approvazione del bilancio (non avrebbe arrecato danni) per un segno di vicinanza a quel settore edile che  tanto ha dato alla nostra città e che oggi tanto sta soffrendo perché  colpiti dalla crisi del 2007 prima, e successivamente, da quella dovuta dall’ EMERGENZA COVID 19 che di fatto ha portato i cittadini ad assumere un comportamento economico di protezione del risparmio non più propensi all’investimento immobiliare. Inutile evidenziare – continua il dott. Fabio Farfalla - le conseguenze gravi della crisi di questo settore per l’economia della nostra città, che induce tanti lavoratori del settore ad emigrare e affossa sempre di più l’indotto artigianale. Naturalmente l’emendamento non è stato accolto dalla maggioranza – ha concluso il consigliere - che a parte le vuote promesse, conferma nei fatti ancora una volta, una netta chiusura ad ogni proposta dell’opposizione, che sempre si è mostrata collaborativa, confermando di fatto una gestione dell’ente di tipo aziendale, preoccupandosi più di incassare che di dare alla collettività”;

“Quando manca ormai meno di 1 anno e mezzo alla fine di questa amministrazione – continua l’avv. Giovanni Patruno – affiorano le mozioni di sfiducia verso Sindaco e assessori che in oltre 3 anni non hanno mantenuto nulla di quanto promesso in campagna elettorale cercando di far passare l’attività ordinaria in attività straordinaria. Non ci preoccupano – ha terminato l’avv. Giovanni Patruno – gli episodi di incapacità amministrativa come il ritiro del Bilancio per un errore di redazione dopo una notte di discussione o le gaffe nazionali di alcuni assessori, o l’inerzia totale di altri amministratori totalmente sconosciuti alla città, ma la fase di stallo totale dell’economia cittadina che dura da anni che sta producendo l’emorragia, lo spopolamento e la desertificazione della città che ormai conta meno di 29.000 abitanti. Di questo siamo preoccupati”.

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