Associazioni

La via Francigena del Sud, un incontro Pro Loco a Canosa

La relazione del Dott. Aldo Patruno

Cultura
Canosa martedì 05 novembre 2019
di La Redazione
Incontro Pro loco con Aldo Patruno
Incontro Pro loco con Aldo Patruno © n.c.

l 31 Ottobre 2019 si è svolto nel Palazzo Iliceto di Canosa l’incontro promosso dalla Associazione Pro Loco a cura del Presidente Elia Marro sul tema della Via Francigena del Sud con il Relatore Dott. Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia e Vice Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, AEVF.

La sapiente relazione ha interessato i presenti con le documentazioni, le iniziative dei Comuni interessati, delle Associazioni, con le prospettive e le risorse destinate ai percorsi storici e in atto, con lo sviluppo del turismo e della cultura collegati ai sentieri della Francigena.

Erano presenti all’incontro con l’apporto proficuo di brevi interventi,

Mons. Felice Bacco, Parroco della Cattedrale di San Sabino, che porta le impronte dei pellegrini sull’antico portale marmoreo,

il Presidente della Fondazione Archeologica Canosina, FAC, Dott. Sergio Fontana,

il Direttore della Fondazione FAC, Dott. Sabino Silvestri,

il Consigliere Regionale Francesco Ventola,

i Consiglieri Comunali, Avv. Enzo Princigalli e il Dott. Antonio Imbrici,

i Sacerdoti Parroci Don Peppino Balice da Loconia e Don Carmine Catalano dalla Parrocchia dei Ss. Francesco e Biagio.

Hanno concorso con la presenza qualificata e attiva le Associazioni delle Pro Loco del territorio, nelle persone di:

Francesco Paolo Morucci, Vice Presidente della Pro Loco di Ordona,

Gerardo Strippoli della Pro Loco di Corato e membro dell’UNPLI di Puglia,

Maria Vasciaveo, Presidente della Pro Loco di Cerignola,

Adele Mintrone, Presidente di un Comitato promotore della Via Francigena.

Il Maestro Peppino Di Nunno, Ricercatore storico, ha offerto al Dott. Patruno una pagina di cultura curata già nel 2017 in relazione alla via micaelica della Francigena e al sigillo dei Templari nella Chiesa di Santa Caterina del 1382 del Borgo Antico del Castello, che alleghiamo in uno stralcio come contributo culturale delle fonti.

La via Francigena a Canosa

Occorre innanzitutto verificare la presenza di Canosa nella Via Francigena, avvalendoci del contributo di Michele Menduni che ci indica l’opera, “La Via Fancigena” di Franco Cardini, noto storico, saggista e medievalista che descrive la Via Francigena del Sud, la quale giungeva a Roma. “Dall’Urbe si poteva seguire quindi l’antica Appia che passava nei pressi del santuario di Montecassino e quindi, dopo lo snodo di Benevento, si sdoppiava in un’Appia propriamente detta – che giungeva a Brindisi attraverso il percorso interno dopo aver toccato il porto di Taranto – e un’Appia-Traiana che invece, puntando a est-nordest e quindi a sud-est attraverso Canosa”,

Da Roma a Gerusalemme sulla via di HOMO - ANGELUS - DEUS, passando per Canosa sulla via micaelica i “viatores” e i Cavalieri Templari lungo la direttrice del viaggio sostavano in devozione nella Chiesa di Santa Caterina di Canosa, lasciando il “signum” della Triplice Cinta, simbolo sacro filosofico e religioso che rappresenta il pellegrinaggio verso la Città Santa di Gerusalemme protetta da tre cinta di mura nell’alleanza tra l’uomo e Dio. Ritroviamo il simbolo inciso in altri edifici di culto sulle pietre della Cattedrale di Ruvo, di Lucera, di Vieste, a Monte Sant’Angelo, nella Chiesa del Santo Sepolcro di Barletta, ad indicare non un gioco, interpretato erroneamente, ma un simbolo sacro, percorso anche della propria spiritualità ed insegna di ospitalità verso gli altri pellegrini.

In tal senso scrive la studiosa Marisa Uberti nel libro “I Luoghi della Triplice Cinta in Italia” del 2008, che presenta gli “hospitali” , luoghi di sosta e di ristoro dei Pellegrini e deiTemplari.

Come ieri nel tempo degli “hospitali”, oggi è tempo di “Ostelli”, come ha ribadito il Dott. Patruno che accolgano i visitatori e i pellegrini della Via Francigena del Sud.

Il servizio di informazione è stato curato dal portale di Canosaweb con Bartolo Carbone, dalla Terra del Sole con Claudia Vitrani e da Sabino Mazzarella.

Al termine dell’incontro il Direttivo della Pro Loco ha donato al Dirigente Dott. Aldo Patruno due stampe policrome dei vasi funerari del Biardot del 1872, pubblicati trent’anni dopo la scoperta dell’Ipogeo nel sito Lagrasta nel 1843 in “contrada Rosale”, scavato nella calcarenite o tufo di Canosa e suggellato nel graffito di Medella Dasme, a cui sarà intitolata la strada.

Nel fermento della Società civile suggellata con eloquenza dalla presenza del Dott. Aldo Patruno della Regione Puglia, auspichiamo con fiducia nelle iniziative avviate e negli atti della Società Politica con l’Amministrazione Comunale, sensibile al patrimonio culturale, con i provvedimenti che pongano il Comune di Canosa nel contesto della Via Francigena, con le ricadute di sviluppo e di progresso. È lo stesso auspicio per i Comuni interessati formulato dal Dott. Patruno, perché “per contare bisogna esserci!”


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