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Coronavirus, 34 casi a Canosa: contagi in crescita

Si aspettano i risultati di nuovi tamponi

Cronaca
Canosa martedì 27 ottobre 2020
di La Redazione
Tampone
Tampone © n.c.

Sono 34 i nostri concittadini positivi al COVID-19 accertati con tampone molecolare.

Numero che inevitabilmente aumenterà entro questa sera quando arriveranno i risultati dei tamponi eseguiti in queste ore e inviati a Barletta per essere processati.

Dalla lettura dei dati emerge con chiarezza che molti dei positivi sono di età scolare: dalla primarie (3 casi) alle superiori (12 casi).

Se poi a questi numeri aggiungiamo i relativi genitori, insegnanti e docenti ci accorgeremmo che il virus sta circolando fra i giovani, specie tra quei giovani che la sera amano incontrarsi e frequentare luoghi chiusi.

Pochissimi, per fortuna, gli anziani positivi.

"La “curva” tende verso l’alto, se il trend non dovesse invertirsi a breve saremo costretti a chiudere le scuole (in presenza e a distanza) non tanto per mancanza di studenti quanto per mancanza di docenti. - ha dichiarato il sindaco Roberto Morra -.

Inevitabilmente la sofferenza delle nostre strutture sanitarie aumenterà saturando i pochi posti letto rimasti liberi.

È chiaro che occorre intervenire partendo da questo punto.

Non sono un convinto sostenitore del “tutto chiuso” anzi sono convinto che non sempre le misure restrittive portino al risultato sperato.

A seguito del DPCM del 20 ottobre ho espresso qualche perplessità. Non ho condiviso alcune misure troppo restrittive e non per leggerezza ma perché alcune restrizioni potrebbero avere effetti contrari a quelli sperati.

Il virus circola fra i giovani per questo chiudere i luoghi destinati alla loro aggregazione e allo svago non avrà come conseguenza che passeranno le serate a casa propria.

Al contrario frequenteranno luoghi della città nascosti, fuori dal centro, peggio se in locali chiusi o in macchina.

Per questo stavamo pensando di incentivare le attività commerciali ad attrezzarsi con sistemi di riscaldamento per esterno, prolungando le autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico fino a fine dicembre . Nel centro città, all’aperto, avremmo avuto gioco facile nel controllo del rispetto delle regole e dell’utilizzo della mascherina.

Ora il lavoro è più complicato. Nei giorni scorsi, con la Polizia Locale e le associazioni Misericordia e OER, abbiamo scandagliato locali nel centro storico alla ricerca di locali affittati da ragazzi per controllare i loro comportamenti.

Allo stesso modo comprendo la rabbia, la delusione e la preoccupazione degli esercenti che in questi mesi hanno adeguato le loro attività al rispetto delle norme.

Al contempo il mio ruolo mi impone di obbedire alla legge in cui ho sempre riposto una fiducia incondizionata.

Rispettiamo le indicazioni, utilizziamo le nostre forze per uscire presto da questa situazione drammatica. Nonostante tutto il nostro futuro dipende dai comportamenti di ognuno di noi."

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