Operazione congiunta dei Commissariati di P.S. di Barletta e Canosa di Puglia

Latitante barlettano si nascondeva a Canosa di Puglia: due arresti

Il 39enne era latitante dal 6 giugno scorso

Cronaca
Canosa venerdì 26 ottobre 2018
di La Redazione
Polizia
Polizia © n.c.

Un latitante barlettano di 39 anni, L.L. e un 46enne canosino sorvegliato Speciale della P.S. con obbligo di soggiorno, sono i due uomini arrestati grazie ad un'operazione congiunta condotta dai poliziotti dei Commissariati di P.S. di Barletta e Canosa di Puglia.

Il 39enne era latitante dal 6 giugno scorso quando, in concorso con L.M., pluripregiudicato barlettano già in arresto, si sarebbe reso responsabile di tentata estorsione nei confronti di un altro pregiudicato di Barletta, finita male; infatti la vittima dell'estorsione, altro pregiudicato locale, utilizzando una pistola con matricola abrasa, aveva attinto M. ferendolo, reato per il quale fu arrestato per tentato omicidio.

Il latitante, approfittando di una ampia rete di protezione, si era rifugiato in svariate città dell'hinterland ma, grazie ad una serrata attività d'indagine condotta dai poliziotti dei due Commissariati di P.S., è stato individuato a Canosa di Puglia, presso l'abitazione del pluripregiudicato 46enne, dove si nascondeva da diversi mesi.

Dopo aver circondato la villetta del canosino, i poliziotti sono entrati nella sua abitazione al fine di effettuare un controllo; l'uomo ha temporeggiato prima di aprire la porta, nel tentativo di agevolare la fuga del barlettano attraverso il retrostante giardino. Il ricercato è stato immediatamente bloccato dagli agenti appostati sul retro dell'abitazione e tratto in arresto. A seguito di perquisizione, nella cantina dove il 39enne aveva trovato rifugio sono stati rinvenuti e sequestrati due telefoni cellulari, un piccolo quantitativo di droga, hashish e marijuana, ed una pistola semi-automatica ad aria compressa, fedele riproduzione di una colt 911.

Il latitante è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, mentre il 46enne è stato tratto in arresto per favoreggiamento e violazione della Sorveglianza Speciale della P.S. con obbligo di dimora.

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