L'approfondimento

Coronavirus: Canosa, non abbassare la guardia

Riflessioni sul rispetto della fase 2 in città

Attualità
Canosa domenica 10 maggio 2020
di Sabino Del Latte
Fase 2 a Canosa
Fase 2 a Canosa © canosalive.com

L’epidemia da Coronavirus ha colpito duramente tutta Italia. D’improvviso, ci siamo ritrovati in una realtà totalmente diversa da quella nella quale eravamo abituati a vivere.

Così, giorno dopo giorno, in base alle disposizioni dell’attuale governo, tutti hanno pian piano compreso la gravità della situazione.

Abbiamo affrontato un lockdown di quasi due mesi durante il quale ognuno di noi ha dovuto rinunciare alle proprie abitudini, alla propria libertà, al proprio lavoro, semplicemente al proprio modo di essere.

Ad oggi l’emergenza ha mietuto più di 30.000 vittime in Italia, portando via con sé numerose storie di vita vissuta. Ciò deve essere per tutti noi da monito verso un futuro che si preannuncia ancora ricco di ostacoli che potrebbero però essere superati solo con buon senso e responsabilità.

Canosa, durante il periodo di quarantena, ben si è comportata e ora più che mai, con l’avvento della fase due, dovrebbe fare altrettanto per non gettare al vento tutti i sacrifici fatti. In base a quanto dichiarato dal sindaco Morra, esclusa la situazione epidemica all’interno della Rsa San Giuseppe, nella nostra città si contano una decina di casi affetti da Covid-19.

Su questo dato c’è da riflettere e, se da una parte la maggior parte della popolazione continua a rispettare le misure imposte dalla Fase due, altrettanto non si potrebbe dire dell’altra poichè, stando a quanto visto negli ultimi giorni, sembra che l’emergenza sia solo un brutto ricordo.

Purtroppo invece, disattendendo le speranze di alcuni, siamo ancora nel pieno di questa epidemia.

Le principali vie cittadine sono tornate ad essere abbondantemente popolate, creando addirittura in alcuni casi evidenti assembramenti.

Anche i più piccoli, come anche molti ragazzi maggiorenni, sono tornati ad uscire liberamente, ignorando ogni divieto e assembrandosi in alcuni vicoli cittadini.

Zone come Piano San Giovanni o San Leucio sono tornate ad essere abbondantemente frequentate anche di sera, ignorando misure che vedevano giustificata la propria uscita solo per motivi di salute, lavoro o per far visita ai propri congiunti.

Nel pomeriggio di sabato 9 maggio in particolare, corso San Sabino è tornato ad essere frequentato da molta gente, mentre questa mattina, 10 maggio, anche il Cimitero. Numerose erano le autovetture parcheggiate come numerosa era la gente senza mascherina o diverso dispositivo di protezione individuale.

Che per le via di Canosa si sia abbassato anche il numero di controlli delle Forze dell'ordine? Di certo un sovraffollamento come quello creatosi questa mattina si sarebbe dovuto controllare in maniera diversa.

In questo momento storico, sarebbe utile pensare al bene collettivo e non solo a quello del singolo individuo poiché solo assieme sarà possibile sconfiggere questo brutto nemico.

La guardia, non deve assolutamente abbassarsi in quanto, una seconda ondata di contagi, metterebbe a serio rischio il futuro della nostra città, della nostra regione e della nostra Nazione.

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