Approfondimento

Canosa patrimonio Unesco? Ora si passi dalle parole ai fatti

Resoconto della visita istituzionale del ministro in città

Attualità
Canosa sabato 18 maggio 2019
di Sabino Del Latte
Bonisoli a Canosa
Bonisoli a Canosa © n.c.

E se Canosa di Puglia diventasse Patrimonio dell’Unesco? Beh, il solo pensarci di certo suscita tanta emozione ed orgoglio ma, dopo tante parole spese, di cruciale importanza sarebbe passare dalle parole ai fatti.

La visita del ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli può essere interpretato come un segnale? Sarà il tempo a darci le risposte.

Così, dopo l’iniziale rinvio a causa del Consiglio dei Ministri, il ministro Bonisoli è venuto a Canosa di Puglia per visitare una città che è stata presentata- a suo dire – in maniera molto entusiasta sia dall’ambasciatore dell’Unesco Lino Banfi e sia dal sindaco Roberto Morra.

Arrivato alle ore 17.00 presso il Palazzo di Città, il ministro Bonisoli dopo i saluti istituzionali, ha preso la parola nella sala consiliare. Egli ha dichiarato di essere venuto qui in visita istituzionale per via della curiosità suscitatagli da Lino Banfi e dal sindaco Roberto Morra e ha proseguito sostenendo la volontà di voler ritornare a casa soddisfatto di esser riuscito ad appagare questo suo desiderio.

Al centro del suo discorso c’è stata sì la ricchezza del patrimonio culturale, storico e artistico canosino, ma anche l’incapacità di valorizzare per via del poco spazio, tutto il contesto attuale.

L’obiettivo, in primo luogo, diventa quindi a detta del ministro, quello di ridare decoro alla città attraverso la realizzazione di opere infrastrutturali che permettano alle persone la piena fruizione e quindi di conseguenza, il tutto si concentrerebbe principalmente in interventi di rigenerazione urbana.

In seguito, accompagnato dalla giunta comunale e dal presidente della Fondazione Archeologica Canosina dott. Sergio Fontana, si è recato presso il Museo dei Vescovi per poi giungere al Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Sinesi dove è rimasto colpito dalla collezione Varrese.

La visita istituzionale si è poi conclusa con la visita dell’area Archeologica di San Leucio e a coronamento del tutto, Bonisoli ha concluso sostenendo che, sia che si tratti di sito Unesco, di Canosa capitale della cultura o di qualsiasi altra cosa, la città ha le carte giuste per fare questa scommessa.

La città,dunque, sarà chiamata a mettere in pratica, con l’aiuto degli enti e di chi di dovere, quanto detto.

Assente giustificato alla visita istituzionale è stato invece il nostro concittadino Lino Banfi, impegnato a Roma in un check up medico di controllo.

Ha detto che la popolazione canosina ha e avrà un ruolo determinante nel raggiungimento di questo riconoscimento tanto desiderato da molti degli addetti ai lavori e ha concluso dichiarando di essere a disposizione del sindaco quando tornerà a Canosa. Insomma, tante promesse…..Ora bisognerà passare dalle parole ai fatti.

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