Si parte

Settembre, è tempo di partenze. In bocca al lupo ai neouniversitari

Dopo il liceo distacco è inevitabile per chi, come noi canosini, non vive in grandi città e si appresta a iniziare il nuovo percorso universitario

Attualità
Canosa lunedì 10 settembre 2018
di Sabino Del Latte
Aula universitaria
Aula universitaria © n. c.

A volte risulta molto difficile ed articolato raccontare ciò che si prova, soprattutto nei momenti di nostalgia e di tristezza ed è per questo che spesso ci si rifugia nella scrittura. Oggi sono un ragazzo di diciannove anni che fra pochi giorni inizierà un nuovo cammino, quello universitario, che sarà sicuramente molto bello e intenso ma se da una parte sono felice per questo dall’altra sono anche un po’ triste perché nella vita arriva per tutti quel momento in cui le strade si separano, si dividono e forse inizia la vita vera e propria. Questi distacchi, a volte traumatici, sono anche frutto del fatto che Canosa non sia una grande città e dopo il liceo il distacco è necessario.


Quel momento è arrivato anche per me e per gran parte della mia cerchia di amici con i quali sono cresciuto e che oggi sono per me come fratelli. Un momento che avrei voluto non arrivasse mai ma che in realtà è arrivato prima di quanto potessi pensare.

Settembre è arrivato, c’era da aspettarselo purtroppo. Iniziano le partenze e me ne sono bastate alcune per capire che ora cambierà tutto per tutti. I momenti passati insieme, le liti, le risate, i casini combinati non si cancellano e non so quanto pagherei per ritornare indietro nel tempo e rivivere tutta quella quotidianità. Ma in fondo so che ciò che sto provando in questo momento e nei prossimi giorni, lo stanno provando anche gli altri. In fondo le nostre amicizie, i nostri legami sono così solidi che sarà difficile romperli e sono certo che resisteranno nel tempo, anche a distanza.

Basta poco per rivivere momenti; un luogo, una frase, un aneddoto che ne richiama un altro ed è proprio questa semplicità che ci contraddistingue. Risulterebbe inutile raccontarli, perché sono talmente tanti che non si finirebbe più di parlare. A partire da questo momento ogni nuovo universitario porterà via insieme a sé stesso una parte di ciò che è stato nel nostro paese che, nonostante tutto, ci ha dato tanto dal punto di vista affettivo e di crescita.


Dedico questa piccola lettera o riflessione ai miei amici, ai miei fratelli. Solo la distanza ci separerà e i ritorni che ci faranno capire la qualità del tempo che si trascorre insieme. Vorrei concludere con una frase di una canzone di Cesare Cremonini intitolata “Buon Viaggio” che forse più si addice al tutto: “ Coraggio, lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare, che non c’è niente di più vero di un miraggio e per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale.”

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