La nota del responsabile IMAHR Puglia

Ristorazione in Puglia, IMAHR: "Settore al collasso, considerati untori"

"Mentre in giro c’è troppa gente che non segue alcuna regola"

Attualità
Canosa venerdì 09 aprile 2021
di La Redazione
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ristorazione © n.c.

Sulla nuova Associazione Ristoratori Pugliesi - di recente istituita come risposta concreta all’attuale emergenza con ripercussioni sulle attività economiche direttamente interessate dagli effetti della pandemia - interviene l’I.M.A.H.R. (International Maitre Association Hotel Restaurant), realtà associativa sinergica e complementare, presente con le varie delegazioni su tutto il territorio nazionale ed europeo, ed attivamente operativa con una folta delegazione anche in Puglia da circa sei anni.

Ecco la nota del vicepresidente I.M.A.H.R. Stefano Sarcinelli (responsabile per la Puglia):

A nome del direttivo nazionale quale portavoce nel territorio pugliese, a nome del Presidente Francesco Vaccarella, ci uniamo ai ristoratori della neonata Associazione Ristoratori Pugliesi A.R.P. in quanto fortemente preoccupati anche dal nostro punto di vista professionale per il settore ristorazione.

Il quadro della situazione è davvero sconcertante. Ormai da circa un anno siamo vittime di questa pandemia, il nostro settore è al collasso sia sociale che economico, siamo considerati ingiustamente come “untori” del Covid 19, nella lettura dei contagi hanno assunto come capro espiatorio la ristorazione.

Sono ormai mesi che protestiamo a mezzo stampa per questa infame ingiustizia, mentre in giro c’è troppa gente che non segue alcuna regola, si viaggia sui treni, sui bus, con i bar aperti fino alle 18,00, si può andare al cimitero, alla posta, in banca: ma nessuna speranza per i ristoranti e gli hotel.

I ristori sono inadeguati e tardivi, mentre i dipendenti spesso non percepiscono alcun sussidio, restando abbandonati al loro destino.

Mentre pare quasi certo che da fine maggio si potrà riaprire per tre o quattro mesi, sussiste il pericolo che, se i contagi riprenderanno a risalire, chiuderanno di nuovo i ristoranti.

Siamo stanchi di questi atti di persecuzione nei nostri confronti, noi dell’I.M.A.H.R. ci uniremo all’A.R.P. qualora lo ritenessimo necessario. Perché uniti si vince".

 

 

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