"Il potere dell’armonia", al castello il genio di Federico II

Bari
dal 13 giugno 2018 al 30 ottobre 2018 alle ore 08:30

A Bari in mostra le immagini di Ortensio Zecchino. Dal 13 giugno al 30 ottobre

Indirizzo piazza Federico II di Svevia, 4

"Il potere dell’armonia", al castello il genio di Federico II
Ortensio Zecchino © Ortensio Zecchino

Il potere dell’armonia. Federico II e il De Arte venandi cum avibus è il titolo della mostra che si articolerà nei maestosi castelli di Castel del Monte, Bari e Trani.

La mostra, nata da un’idea di Lorenzo Zichichi e Tommaso Morciano, si articola in tre sedi ed è realizzata dal Cigno GG Edizioni e Novapulia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna Alma Mater Studiorum e il Centro studi normanno-svevo.

«La figura di Federico II, mitica nella storia della Puglia- dichiara Mariastella Margozzi, direttrice del Polo museale della Puglia -, è il comune denominatore che lega i tre siti di Castel del Monte, Castello di Bari e Castello di Trani, tutti afferenti al Polo museale della Puglia. Questa mostra, con la sua tematica artistica e scientifica del trattato dell'arte venatoria, permette ai tre siti di fare sistema, rinnovando ad ogni tappa l'interesse per il contenitore, per il tema e per la cultura federiciana in Puglia».

Un’iniziativa di straordinario spessore culturale che vuol far conoscere al grande pubblico l’opera di Federico II e la sua attualità. Il De Arte venandi cum avibus è un trattato di circa 600 pagine scritto dal più potente e illustre sovrano dell’Europa Occidentale del XIII secolo. Denota la grande attenzione per la cultura e il sapere da parte di Federico II e di tutta la sua corte. Il trattato non ha avuto la fortuna che meritava, in parte per ladamnatio memoriae che colpì il casato svevo dopo l’aggressione angioina, in parte per la mole stessa del testo, che anticipava di secoli l’osservazione e lo studio del comportamento degli animali, rimanendo insuperato, per molti aspetti, fino a Konrad Lorenz (1903-1989), fondatore dell’etologia.

Nell’iniziativa sono stati coinvolti, ognuno per l’eccellenza che rappresenta nel proprio campo, quattro personalità di primissimo piano. Il maestro Riccardo Muti, originario dei luoghi dove si erge Castel del Monte, ha scelto le musiche per accompagnare il visitatore nella visione e nella lettura del Trattato. Ortensio Zecchino, presidente dell’Enciclopedia Fridericiana della Treccani, oltre ad aver svolto in questa mostra la duplice veste di consulente scientifico del percorso e di autore delle fotografie che attualizzano il Trattato, ha realizzato buona parte degli scatti proprio nei luoghi in cui Federico II era uso andare a caccia. Anna Laura Trombetti Budriesi, ordinaria di storia medievale all’Università di Bologna e massima specialista del Trattato, avendone curato l’edizione critica e la prima traduzione completa in italiano, ha realizzato l’apparato scientifico su cui si snoda la mostra (gli allestimenti e i prodotti multimediali sono progettati e realizzati dall’architetto Elena Giangiulio della Syremont Spa, coadiuvata dalla direzione artistica de Il Cigno). Piero Pizzi Cannella, fondatore della Nuova Scuola Romana e uno dei maggiori esponenti dell’arte figurativa (si è appena conclusa la sua mostra nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo), ha dipinto le pagine del manoscritto e una monumentale scenografia (allestita a Castel del Monte), oltre ad esporre le “opere veggenti”, ossia quelle tele che mantengono viva la tradizione federiciana anche nella pittura contemporanea.

La mostra si articola in tre tappe: Castel del Monte accoglierà il visitatore e lo proietterà nel Trattato federiciano privilegiando le pitture di Pizzi Cannella; a Bari sarà fruibile la straordinaria campagna fotografica condotta da Ortensio Zecchino, in buona parte nella Murgia e nel Tavoliere; Trani privilegerà la multimedialità, con i video che consentiranno di passare dalle pagine originali del Trattato alla traduzione e lettura delle pagine del Trattato. Saranno presentate anche le traduzioni del Trattato in arabo (per la prima volta in forma integrale) e in italiano.

Bari - Castello Normanno Svevo
La sezione barese della mostra sarà visitabile dal 13 giugno al 30 ottobre.

Il Castello Normanno Svevo di Bari (piazza Federico II di Svevia 4) è aperto tutti i giorni, a esclusione del martedì. Orario biglietteria: dalle 8.30 alle 18.30. Telefono: 080 5213704.

Attività didattiche per i più piccoli
Il 9 settembre e il 28 ottobre, alle 17, nell'ambito della mostra, andrà in scena una attività ludico-didattica per i piccoli sul 'piccolo' Federico II, bambino chiamato a compiere imprese più grandi di lui, tra avventure fantastiche e incontri affascinanti. La manifestazione è dedicata a bambini tra i 4 e i 10 anni, e famiglie. Biglietti in vendita a 8 euro. partecipazione solo su prenotazione (numero minimo 40 partecipanti). informazioni al numero 080 5213704 e alla mailcastello.bari@novaapulia.it