Dalla regione Puglia

Defibrillatori, Mennea: “Con la legge approvata avremo una regione cardio-protetta”

L'utilizzo dei defibrillatori sarà garantito, oltre che in scuole, spiagge, ospedali, tribunali e uffici pubblici, anche in centri commerciali, discoteche, villaggi turistici, luoghi pubblici all’aperto e mezzi di trasporto

Politica
Canosa mercoledì 11 aprile 2018
di La Redazione
Defibrillatore
Defibrillatore © n.c.

“L’approvazione della legge sulla diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in Puglia è un esempio di qualità legislativa, che tutte le Regioni dovrebbero imitare. Una legge di civiltà che tutela la salute dei cittadini, emanata nel loro esclusivo interesse”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea, primo firmatario della pdl per l’uso dei defibrillatori in ambito extra ospedaliero, approvata oggi dall’Aula. Il loro utilizzo sarà, dunque, garantito oltre che in scuole, spiagge libere, ospedali, tribunali e uffici pubblici, anche in centri commerciali, discoteche, villaggi turistici, luoghi pubblici all’aperto e persino mezzi di trasporti, compresi bus e treni. L’obiettivo della norma è quello di far acquisire alla popolazione la conoscenza e la coscienza della prevenzione rispetto al fenomeno dell’attacco cardiaco, che rappresenta ancora la causa di morte nel 41% dei casi.

“Questa legge – spiega Mennea – ha l’obiettivo di cardio proteggere tutta la regione e ha come elemento di novità, grazie a un emendamento da me proposto, l’introduzione del marchio etico, che servirà a promuovere le attività commerciali, private e uffici pubblici che hanno in dotazione i defibrillatori. E’ stata prevista anche la formazione degli operatori Blsd. L’obiettivo – sottolinea - è stato raggiunto grazie alla commissione Sanità e ai consiglieri presenti oggi in Aula, che hanno approvato all’unanimità il provvedimento, che parla non solo alla vita ma anche al cuore dei pugliesi”.

Per il futuro, secondo Mennea, “una delle priorità del governo regionale dovrebbe essere quello di cardio proteggere l’intera regione”. “Ora c’è lo strumento – aggiunge - e ci sono le risorse. Finalmente si istituzionalizza la cultura della prevenzione in questo campo specifico e, quindi, i piani formativi e di sensibilizzazione costituiranno un punto di riferimento per costruire una cultura della prevenzione che deve accompagnare – conclude - ogni cittadino pugliese nella vita quotidiana”./comunicato

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