Politica locale

I primi cento giorni dell'Amministrazione Morra, Marro: "Promesse non mantenute"

L'analisi dell'ex assessore sulle promesse fatte dal sindaco Roberto Morra in campagna elettorale

Politica
Canosa venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
Elia Marro
Elia Marro © CanosaLive.com

"Sono trascorsi oltre cento giorni dalle ultime elezioni amministrative ed è tempo di chiarimenti". A dichiararlo l'ex assessore del Comune di Canosa di Puglia Elia Marro. Dopo il primo turno, infatti, i due candidati alla carica di sindaco, Roberto Morra e Sabino Silvestri, hanno diffuso a mezzo stampa un sunto di quelle che sarebbero state le priorità nei primi cento giorni in carica.

"Ecco le promesse di Morra - incalza Marro -. Mantenute? Analizziamole tutte. La promessa numero 1 era: “Sceglieremo i nostri assessori sulla base di reali competenze, in base alle loro capacità e non per ripagare le spese della campagna elettorale”. Sembrava strano a tutti negare ai candidati consiglieri, votati dai cittadini, la carica assessorile. E deve essere sembrato strano anche ai grillini stessi, tant’è che dopo le elezioni è stato nominato vicesindaco e assessore Francesco Sanluca, candidato consigliere.

Promessa numero 2: “Libereremo la macchina amministrativa comunale dai soliti soggetti che da anni gravitano intorno ad essa solo perché vicini all'amministrazione di turno”. Fortunatamente in questo breve periodo la macchina amministrativa ha dimostrato di essere indispensabile alla parte politica, salvando più volte la faccia all'intero Comune di Canosa. Unico cambio all’ufficio stampa, a discrezione del sindaco ma fuori contesto. La persona sostituita è una giornalista professionista che ha lavorato con amministrazioni di centrosinistra e centrodestra, garantendo sempre massima visibilità al Comune di Canosa - puntualizza Marro -. Che non sia tanto chiara la differenza tra la comunicazione istituzionale e quella politica del partito di maggioranza? Restino sempre divise.

Promessa numero 3: “Aumenteremo la trasparenza nell'affidamento degli appalti attraverso una piattaforma web di facile consultazione”. Dov’è questa piattaforma? Non pervenuta. Per ora abbiamo un incarico esterno dato ad un professionista, al costo di 7000-8000 euro circa, per partecipare ad un bando regionale sulla rigenerazione urbana.

Promessa numero 4: “Faremo una ricognizione e razionalizzazione di tutte le spese, di tutte le uscite di denaro del nostro Comune, siamo convinti che da tale operazione salteranno fuori tante sorprese”. Dove sono le sorprese? - si chiede Marro -. Parlatene ufficialmente scrivendo i responsabili. Ad ora non pervenuti.

Promessa numero 5: “Istituiremo il principio della turnazione dei dirigenti”. Non risulta nulla di tutto ciò. Due riconferme e due new entry con incarico a tempo determinato scritti con il "copia incolla" dei precedenti.

Promessa numero 6: “Abbiamo già avviato i contatti, tramite l'europarlamentare Rosa D'Amato, per istruire le pratiche per l'ottenimento di fondi dall'Unione Europea al fine di provvedere alla bonifica e messa in sicurezza di contrada Tufarelle”. Ad oggi abbiamo strappato una promessa all'assessore regionale all'Ambiente Caracciolo (Giunta Emiliano) per il monitoraggio ambientale. Nulla di concreto abbiamo ricevuto dai rapporti interni al Movimento 5 stelle. Sembra quasi che l'Amministrazione a 5 stelle voglia appendersi delle medaglie al petto mentre tutti i cittadini stanno facendo di tutto per scongiurare qualsiasi altro impianto in contrada Tufarelle. La dimostrazione è l'incontro con l'assessore regionale, precedente a quello del sindaco: già in quella sede avevamo strappato l'impegno economico della Regione per una nuova caratterizzazione urgente in quel territorio. Ad ora abbiamo solo un'interrogazione parlamentare e nessun risultato tangibile. Eppure i cento giorni sono trascorsi.

Promesse non mantenute. Se la vecchia politica è fatta solo di promesse, la nuova dovrebbe quantomeno mantenerle - ha concluso Marro - o accettare il fatto che governare è molto più difficile rispetto all'accanita opposizione populista."

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