Trasporti

Tratta ferroviaria Barletta-Canosa-Spinazzola, Di Bari (M5S): "No al trasporto rifiuti"

"Il problema è che il polo innovativo previsto non esiste e mai esisterà perché il Piano regionale dei rifiuti, fermo da 4 anni, non lo prevede"

Politica
Canosa mercoledì 13 settembre 2017
di La Redazione
Grazia Di Bari
Grazia Di Bari © nc

Il potenziamento della tratta ferroviaria Barletta-Canosa-Spinazzola deve avere lo scopo di garantire un servizio di trasporto essenziale per studenti e lavoratori, non il trasporto notturno di rifiuti in un’area adiacente alla stazione di Spinazzola giustificato dalla Regione con la creazione di un fantomatico polo innovativo”. Lo dichiarano la consigliera regionale del M5S Grazia Di Bari e le consiglieri comunali pentastellate di Spinazzola Anna Serchisu e Mariella Carbone.
Il potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria, dal costo di 26 milioni di euro, è inserito nel “Piano triennale dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale 2015-2017 della Regione Puglia”. Tra i punti del piano è previsto il trasporto notturno di merci nell’area produttiva di Spinazzola per la creazione di un “polo ad elevato contenuto di innovazione nel settore della produzione da materiali da riciclo”.

“Il problema - incalza Di Bari - è che il polo innovativo non esiste e mai esisterà, perché il Piano regionale dei rifiuti, fermo da 4 anni, non lo prevede. Ci chiediamo allora quale visione politica, economica ed ambientale ci sarebbe nel pensare a Spinazzola come centro di “spaccio” di rifiuti con la scusa del ‘polo innovativo’? Domande che rivolgiamo all’Assessore ai trasporti da cui speriamo di avere presto una risposta”.

Anche la Provincia BAT, tra l'altro, nello schema di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Barletta Andria Trani del 2014 prevedeva che ‘l’area produttiva di Spinazzola, adiacente alla stazione ferroviaria di Spinazzola che costituisce il nodo di interconnessione tra la linea Barletta-Spinazzola e la dorsale Rocchetta S. Antonio - Gioia del Colle, è ottimale per garantire, ove necessario, un’accessibilità su ferro dall’intero territorio regionale prerequisito indispensabile nel caso in cui si intenda dar seguito alla previsione di creazione di un polo produttivo di trasformazione di prodotti da riciclo a servizio dell’intero territorio regionale’. Valutazione fatta già anni prima quando il Presidente della Provincia BAT era l’attuale Consigliere regionale Francesco Ventola e, come noto, senza esiti.

“Quando pensiamo alla tratta ferroviaria Barletta–Canosa–Spinazzola - continuano le consigliere pentastellate - pensiamo al bene dei cittadini e anche alle enormi possibilità per il turismo, visto che finalmente ci sarebbero dei collegamenti per Canosa, che vanta uno dei più importanti siti archeologici italiani, per Barletta con il Museo di Canne della Battaglia e per Spinazzola stessa. Per questo esprimiamo il nostro totale disaccordo verso l’idea di un trasporto notturno di rifiuti dal momento che con la scusa di garantire un servizio pubblico essenziale, si potrebbe tentare di favorire gli interessi di pochi nel business dei rifiuti, a discapito di un territorio già morente che, lo ricordiamo, non è poi così lontano dal sito di Grottelline, ancora in attesa di parere contrario ufficiale della Regione Puglia per la scellerata proposta di aprirvi una discarica. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

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