L'11 novembre a Barletta

Movimento Animalista BAT, presentate le linee programmatiche

Il trattamento degli animali, la piaga del randagismo, la formazione al rispetto e la tutela dell'ambiente sono i punti salienti del programma che il Movimento Animalista BAT intende mettere in campo

Attualità
Canosa lunedì 13 novembre 2017
di Cosimo Giuseppe Pastore
Presentazione Movimento Ambientalista
Presentazione Movimento Ambientalista © BarlettaLive.it

Presentate le linee programmatiche, "Agenda per un'Italia migliore", che caratterizzeranno l'azione del giovanissimo Movimento Animalista BAT, rappresentato dall'avv. Massimiliano Vaccariello che con il supporto dei colleghi del gruppo provinciale, Alessandro Marzulli, Anna Bellotti e Caterina D'Accorso, ha reso note le idee che il Movimento intende mettere in campo per un'Italia migliore, durante l'incontro pubblico tenutosi nella mattinata di sabato 11 novembre presso la Sala Athenaeum di Barletta.

Spicca ovviamente la battaglia per un migliore trattamento degli animali e la lotta contro il randagismo, ma il Movimento tende un braccio anche alla tutela dell'ambiente e dei soggetti più deboli, come minori e disabili. Inutile dirlo, confermato sistematicamente il filo diretto che scorre tra l'inciviltà diffusa e una situazione culturale sulla quale si dovrebbe lavorare molto, già dall'età infantile.

La piaga del randagismo e il trattamento degli animali

Il randagismo è una piaga che colpisce, anche sotto un profilo economico, la Puglia. Si stima, infatti, che vengano spesi circa 27 milioni di euro per la gestione canili. Una spesa pubblica consistente, che dovrebbe tendere ad una finalità meno detentiva e più orientata alla visione di un canile come luogo di transito. E' quanto comunica l'avv. Vaccariello, evidenziando come «quei soldi possano essere spesi cercando di promuovere la cultura delle adozioni e le sterilizzazioni dei cani», contribuendo così a sopprimere gradualmente il fenomeno del randagismo.

Il principio è che ormai il quattro zampe faccia parte della famiglia e per questo il Movimento traccia anche la prospettiva di istituire un sistema veterinario nazionale che possa aiutare le famiglie in difficoltà economica a non rinunciare alla salute dei loro animali.

Un trattamento non propriamente gradevole quello che in diverse circostanze gli animali, e non solamente i cani, sono costretti a ricevere. Ecco allora che il Movimento Animalista annuncia di schierarsi per la lotta contro la presenza degli animali nel circo, perchè oltre ad essere diseducativo per i più piccoli, spesso non se ne conoscono i retroscena dei maltrattamenti subiti; contro gli allevamenti di animali da pelliccia, che la legge definisce animali da reddito, incidendo anche sulla sensibilizzazione del pubblico all'acquisto di alcuni capi d'abbigliamento; promuovere, infine, tipi di sperimentazione diversa da quelli con gli animali.

Non meno importante è la battaglia che il Movimento Animalista BAT condurrà verso la caccia, contrario a definire sport un'attività in cui si uccidono essere viventi che necessiterebbe di regole più rigide: maggiori controlli sull'età, sulla licenza e sull'idoneità ad avere un porto d'armi, ridurre le giornate di caccia e delimitare le aree destinate alla stessa. Solo così si potrà avere maggiore percezione della pericolosità di una simile attività e magari raggiungere l'obiettivo della totale eliminazione di questo hobby assassino.

Educazione, formazione e Ambiente

Una piaga culturale, prima che territoriale, quella del rispetto degli animali e dell'ambiente, su cui c'è il grande bisogno di lavorare. Una delle proposte del Movimento è infatti quella di introdurre l'insegnamento dell'educazione civica verso gli animali nei programmi scolastici. La disciplina si inserirebbe in una materia che teoricamente dovrebbe già essere svolta nelle scuole, contribuendo a formare gli adulti del futuro, che possano essere più attenti e sensibili alle problematiche ambientali e animaliste.

Ecco, allora, che nell'ambito della formazione di figure del futuro si colloca la necessità di affiancare a bambini e volontari, che in contesti come i canili si approcciano agli animali, un educatore, un professionista che insegni come interagire con l'animale evitando spiacevoli incidenti e migliorando la forza-lavoro di una struttura canina.

Tematiche ambientali? Torna la necessità di autovalutare i propri doveri di cittadini e di esseri viventi che possano ritrovarsi in un ambiente non solo pulito ma soprattutto sano. Prima di guardare ai grandi colpevoli dell'inquinamento, insomma, bisogna rispettare le regole partendo dell'orticello di casa.


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